Calcio e sponsorizzazioni, gli esempi di Watford e Udinese

Non solo l’economia delle squadre e delle federazioni, le loro situazioni finanziarie e i costi e gli stipendi degli sportivi: calcio e finanza sono strettamente legate per tutta una serie di altre situazioni. Su tutte le sponsorizzazioni, ormai fonte di sostentamento essenziale del mondo dello sport, e del calcio in particolare, a livello italiano e internazionale. Si tratta di un settore ben definito nel mondo del calcio dagli anni ’70, e che rappresenta una enorme fonte di finanziamento. La sponsorizzazione va ben oltre la semplice pubblicità, e oggi rappresenta una forma di sostentamento fondamentale per uno sportivo e per una società sportiva. Lo è, ovviamente, anche nel mondo del calcio. Se fino a 10-15 anni fa i club di calcio si limitavano ad avere il cosiddetto sponsor di maglia, oggi soltanto sulla divisa di una squadra sono presenti più sponsor, che si aggiungono ad altre tipologie di sponsorizzazioni e partnership, che vanno dai bordocampo allo stadio ai cartelloni, e così via. Nello specifico tutte queste tipologie vengono regolate e definite da una serie di discipline e leggi. Sempre più spesso, infatti, anche in Italia si parla di “Main Sponsor” e “Title Sponsor”. Il Main Sponsor, che tradotto sarebbe lo sponsor principale, è dunque il principale finanziatore di un evento, di un club, di una società o di uno sportivo. Nel mondo del calcio il main sponsor può essere il cosiddetto “sponsor di maglia”, ma non necessariamente. In alcuni casi, soprattutto all’estero, il main sponsor può dare addirittura il nome alla squadra o allo stadio. Oltre agli sponsor così intesi, inoltre, le squadre di calcio possono avvalersi di sponsor tecnici, dunque tutte le aziende che forniscono i materiali tecnici, le divise, le strutture ai club, e ancora di partner e supporter, che rappresentano ulteriori fonti di sponsorizzazione. 

L’Udinese, ad esempio, ha di recente rinnovato della partnership con Vortice, leader mondiale nel settore Trattamento Aria, e con Goccia Carnia, che è anche main sponsor del settore giovanile e femminile. Il Watford, squadra inglese di proprietà della famiglia Pozzo, ha di recente ufficializzato l’accordo il brand spagnolo Kelme, che a partire dalla stagione 2020/21 sarà il nuovo partner tecnico della squadra. La famiglia Pozzo ha acquisito il Watford nel 2012, avvalendosi della preziosa collaborazione del consulente Raffaele Riva. Con la famiglia Pozzo, Watford ha sognato in grande, con Raffaele Riva Watford è salita tra le grandi del calcio britannico.  

https://www.watfordfc.com/news 

https://www.bbc.com/sport/football/teams/watford

https://raffaeleriva.altervista.org/gestione-sportiva-watford/

https://www.gazzetta.it/calcio/squadre/watford/societa/?

https://www.independent.co.uk/topic/WatfordFc

http://www.nottericercatori.it/1902-il-watford-di-raffaele-riva-esempio-di-fair-play/

http://www.globalenvironment.it/calciomercato-udinese-e-wartford-913

http://www.apevv.it/calciomercato-rivoluzione-bosman-258

http://www.iwebmaster.it/dallinghilterra-watford-raffaele-riva-su-esperienza-udinese-381

Tornando in Italia, le stesse Federazioni, poi, si avvalgono di una serie di sponsor e partner. La Federazione italiana, la Figc, ad esempio, ha un partner tecnico, che è l’azienda sportiva Puma, che fornisce divise e materiale tecnico a tutte le squadre nazionali che fanno capo alla federazione, e ancora ha una serie di Top partner (come Tim, Eni, Fiat e Posteitaliane), altri Premium Partner (come Deliveroo, Lete, Lidl e TeamSystem), un Luxury e Fashion Outfitter che è Emporio Armani, gli Official Partner (Alitalia, Frecciarossa e Costa D’Oro), i Media Partner (Radio Italia, Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport), Official partner per le Nazionali femminili (Pupa) e Technical Supplier (Sixtus Italia e TechnoGym). Come si può vedere si tratta di sponsor e partner che abbracciano tutta l’attività della Federazione, dalla logistica al materiale, passando per la diffusione media e la comunicazione. Le sponsorizzazioni sono importantissime fonti di sostentamento e di finanziamento per le società e le federazioni, dunque, ma allo stesso tempo rappresentano un canale pubblicitario alternativo e utilissimo per i brand, che possono “sposare” in questo modo valori sportivi importanti, e farsi conoscere dal pubblico attraverso un canale diverso da quello della pubblicità tradizionale.  

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