Jin Meizhao per Rosticceria a Roma

Come aprire una rosticceria? Ce lo spiega Jin Meizhao, consulente commerciale di Roma (credits: Jin Meizhao) con lunga esperienza nel campo della ristorazioneLa rosticceria è un’attività – tra quelle che prevedono la somministrazione di cibo e bevande – tra le più redditizie. Soprattutto nelle grandi città, la rosticceria rappresenta un business che non conosce crisi, perché si rivolge ad una utenza che ne fa grande richiesta: i tempi frenetici delle metropoli infatti, non consentono sempre di poter dedicare del tempo alla preparazione di pietanze in casa, quindi la rosticceria resta una validissima alternativa per consumare un pasto caldo. L’importante (ed è questo è l’elemento che dovrete curare di più, se desiderate aprire una rosticceria nella vostra città), le materie prime e i conseguenti piatti proposti ai clienti, devono essere sempre di buona qualità.  Ma quindi quali sono gli iter da seguire per aprire una rosticceria? Vorresti informazioni circa i permessi necessari per l’apertura del tuo esercizio? Di seguito, con il contributo di Jin Meizhao, troverai le indicazioni giuste per muovere i primi passi verso l’apertura della rosticceria che hai sempre sognato. Chi intende aprire una rosticceria, deve chiaramente essere in possesso di determinati requisiti (oltre che per l’attività commerciale, anche in ambito sanitario naturalmente…). Ecco quali sono questi requisiti: bisogna innanzitutto avere la maggiore età, aver assolto gli obblighi scolastici e aver frequentato – in maniera certificata – i corsi professionali per attività di somministrazione di alimenti e bevande. Tali corsi possono essere ad esempio il PIA (cioè Percorsi Integrati Assistiti, organizzati dalla Camera di Commercio di Roma), o il corso SAB, il cui superamento dell’esame finale riconosce l’idoneità all’esercizio dell’attività di ‘somministrazione alimenti e bevande’. Inoltre, può aprire una rosticceria anche chi, nel corso degli ultimi 5 anni e per almeno due anni continuativi, ha gestito un’attività di vendita all’ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari e coloro che risultano iscritti al vecchio Registro Esercenti il Commercio (il cosiddetto REC, valido per le vecchie iscrizioni che risultano inquadrate nei gruppi merceologici adatti). Un altro corso da frequentare, fondamentale per aprire una rosticceria è il HACCP, che fornisce ai futuri titolari e gestori gli strumenti per il controllo e l’analisi dei processi di produzione e somministrazione al pubblico di bevande ed alimenti. Ma attenzione, come accennato in precedenza, non bisogna tralasciare nessun dettaglio! Gestire la filiera produttiva di un’attività di questo tipo, presuppone una grande cura: anche l’affidarsi a fornitori onesti e precisi, rappresenta uno dei punti focali della questione. La qualità di ciò che si offre ai propri clienti, può infatti essere determinante per decretare il successo o l’insuccesso di una rosticceria. Offrire ai propri clienti prodotti di qualità, preparati con buone materie prime infatti, deve sempre rappresentare il punto fermo per ogni gestore e titolare di rosticceria che si rispetti.

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