Morti da smog: l’allarme di Consulcesi

Consulcesi ha appena lanciato l’allarme sui morti da smog ma, oltre a quantificare le vittime, ha specificato che stanno arrivando raffiche di richieste danni

Morti da smog: l’allarme di Consulcesi

Con ben 60 mila morti premature attribuibili all’inquinamento ogni anno, l’Italia è il prossimo paese ad essere inondato di azioni legali in cui lo Stato dovrà risarcire i cittadini e rendere conto dei danni causati dallo smog, come sta accadendo in queste ore in Francia e in Germania“. Sono queste le parole del presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella, quando è stato chiamato a commentare la notizia attivata da Parigi, in merito alla condanna ai danni dello Stato, chiamato ad indennizzare le famiglie delle vittime da smog. Sono due le sentenze e riguardano due bambini vittime di bronchiti e otiti a ripetizione nei primi anni di vita. Entrambi vivono a pochi passi da Parigi, a circa un km dal Boulevard Péripherique, ovvero da quello che rappresenta il raccordo anulare parigino. Anche in Italia, afferma Consulcesi, in diverse città il limite stabilito dall’Unione Europea di PM10 è stato spesso superato e con 40.000 decessi l’anno siamo, dopo Francia e Germania, il Paese con il più alto numero di decessi in Europa legati all’inquinamento ambientale (secondo il rapporto Eionet e Eea del 2022).

La causa “Aria Pulita” avviata in Italia dal team legale di Consulcesi

Anche in Italia è stata avviata un’azione legale denominata “Aria Pulita” ed è condotta dal team legale di Consulcesi. A differenza di quella francese, Consulcesi ha esteso la possibilità a tutti di richiedere i danni, anche alle persone che non hanno subito “danni dimostrabili” alla salute. Consulcesi ha anche stimato che sono più di 3.300 i comuni italiani che ogni anno violano le leggi europee che salvaguardano l’ambiente, per un totale di circa 40 milioni di residenti. In base a quanto stabilito dal team legale di Consulcesi, è possibile chiedere un risarcimento danni di circa 36 mila euro per ogni anno in cui si è vissute in una delle aree in cui è stata accertata la violazione, nel decennio 2008/2018, per un totale che supera i 300mila euro. “Questa azione legale collettiva, non solo permetterà ai cittadini di tutelare il proprio diritto a respirare aria

salubre ma anche di essere protagonisti di un cambiamento epocale perché ha lo scopo, oltre alla richiesta

di risarcimento, di sollecitare l’attuazione di piani concreti per porre fine alle continue violazioni” ha concluso Tortorella.